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San Girolamo nel deserto ode le trombe del Giudizio Universale

Olio su tela
cm. 131x94. Con cornice
Questa potente raffigurazione di San Girolamo penitente nel deserto si lega al linguaggio pittorico tenebroso che guarda a Mattia Preti e al primo Luca Giordano e prende piede a Roma nella seconda metà del Seicento, soprattutto nell'opera di Giacinto Brandi e Giovan Battista Beinaschi. In particolare il nostro dipinto mostra affinità stilistiche ed espressive con l'opera di quest'ultimo: si pensi al Sant'Onofrio e al San Girolamo già nella controfacciata di Santa Maria delle Grazie a Caponapoli e oggi ricoverate nei depositi della Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio, a Napoli, o alle varie versioni del San Girolamo in atto di scrivere (Vedi V. Pacelli - F. Petrucci, Giovan Battista Beinaschi. Pittore barocco tra Roma e Napoli, Roma 2011, B 32-33, Ca 22-24, pp. 287-288 e 303-305).
30/05/2026 23:55:12
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DIPINTI ANTICHI DAL XVI AL XIX SECOLO

Palazzo Caetani Lovatelli, gio 25 Giugno 2026
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