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CASTELLANI
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Spilla in oro e micromosaico con iscrizione paleocristiana ΙΧΘΥΣ, Roma, circa 1860–1880

Spilla di eccezionale qualità esecutiva, realizzata in forma di croce greca mediante una raffinata montatura in oro lavorata a cordoncino ritorto. La composizione è costituita da cinque pannelli quadrati e da quattro elementi circolari disposti ai lati, anch'essi bordati da cordonature in oro.
Le superfici frontali sono interamente rivestite da un finissimo micromosaico in tessere vitree di colore azzurro-turchese, entro il quale sottilissimi filetti metallici delineano le lettere greche Ι – Χ – Θ – Υ – Σ, che pilla di eccezionale qualità esecutiva, realizzata in forma di croce greca mediante una raffinata montatura in oro lavorata a cordoncino ritorto. La composizione è costituita da cinque pannelli quadrati e da quattro elementi circolari disposti ai lati, anch'essi bordati da cordonature in oro.

La distribuzione delle lettere sui bracci della croce costituisce una soluzione iconografica di rara eleganza, direttamente ispirata alla cultura figurativa paleocristiana e bizantina, ampiamente studiata e reinterpretata dalla gioielleria archeologica romana della seconda metà del XIX secolo.
Il retro rivela una costruzione di altissima qualità, con singoli elementi rifiniti individualmente e decorati mediante incisioni geometriche.

Il piccolo monogramma in rilievo presente sul retro, pur non essendo perfettamente leggibile a causa dell'usura, appare compatibile con il marchio a doppia C tradizionalmente associato alla manifattura Castellani.
La qualità esecutiva, la tecnica del micromosaico, l'impiego dell'acrostico ΙΧΘΥΣ, la forma a croce greca e i puntuali confronti con esemplari conservati presso il Metropolitan Museum of Art e il British Museum suggeriscono un'attribuzione alla celebre manifattura romana o al suo strettissimo ambito produttivo.
Dal punto di vista stilistico e tecnico, l'opera trova stringenti confronti con le spille in micromosaico conservate presso il Metropolitan Museum of Art e il British Museum, caratterizzate dal medesimo impiego di iscrizioni greche, motivi paleocristiani, bordure a cordoncino e raffinata esecuzione musiva. La produzione Castellani si distinse infatti per la reinterpretazione dell'oreficeria etrusca, romana, bizantina e medievale, avvalendosi della collaborazione dei migliori mosaicisti romani, tra cui Luigi Podio.

L'acrostico ΙΧΘΥΣ, simbolo identitario del Cristianesimo delle origini, rappresenta un soggetto di eccezionale interesse storico e culturale, raramente riscontrabile nella gioielleria ottocentesca e perfettamente coerente con il repertorio iconografico coltivato dall'ambiente Castellani.

Dimensioni: 3 x 3 cm. Peso: 15 gr.
Bibliografia:
Susan Weber Soros, Stefanie Walker (a cura di), Castellani and Italian Archaeological Jewelry, Bard Graduate Center / Yale University Press, 2004.
Charlotte Gere, Judy Rudoe, Jewellery in the Age of Queen Victoria: A Mirror to the World, British Museum Press, 2010.
Geoffrey C. Munn, Castellani and Giuliano: Revivalist Jewellers of the Nineteenth Century.

06/08/2026 20:01:36
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