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Grande icona da viaggio raffigurante l'Allegoria della Trinità, XIX secolo
Fusione in bronzo e smalti policromi
Altezza x larghezza: 21 x 16,5 cm Peso: 1181 gr.
Questa icona, nonostante il suo peso considerevole, appartiene pienamente al contesto dei Vecchi Credenti, la comunità che nel XVII secolo rifiutò le riforme dello zar e del patriarca Nikon. Costretti a una condizione di perenne esilio e fuga, questi religiosi prediligevano icone metalliche proprio per la loro estrema resistenza: pur essendo pesanti, erano le uniche capaci di affrontare trasporti precari e interramenti senza subire danni. La solidità del bronzo garantiva che l'oggetto sacro rimanesse intatto, fungendo da altare stabile ovunque i fedeli trovassero rifugio. L’opera è caratterizzata da un fondo in smalto policromo su cui si staglia la Trinità del Vecchio Testamento, il modo in cui la tradizione d'Oriente raffigura il mistero trinitario senza contravvenire al divieto di ritrarre Dio Padre, considerato invisibile. Si basa sull'episodio biblico dell'Ospitalità di Abramo (Genesi 18), in cui il patriarca riceve la visita di tre misteriosi viandanti presso la quercia di Mamre. La scena è incorniciata da un fitto tralcio di vite che accoglie numerosi clipei: in posizione apicale è raffigurata la Deesis, con il Cristo affiancato dalla Vergine e da San Giovanni Battista, mentre i medaglioni sottostanti ospitano una serie di santi che compongono una gerarchia celeste protettiva.
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Asta Live 396
ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti
Palazzo Caetani Lovatelli, mar 29 Settembre 2026
TORNATA UNICA 29/09/2026 Ore 15:00
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