144
Icona da viaggio raffigurante l'Odighitria con i simboli della passione, XIX secolo
Fusione in bronzo e smalti policromi
Altezza x larghezza: 8.5 x 10.5 cm Peso: 163.1 gr.
Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. L’icona rappresenta una variante tarda del tipo tradizionale dell’Odighitria. Il Bambino, raffigurato come un piccolo adulto, guarda al cielo verso gli strumenti della Passione, apparendo consapevole del suo destino salvifico. L’immagine fonde così la tenerezza materna della Vergine Eleusa con la coscienza profetica della missione redentrice del Cristo. Tra i riferimenti più noti di questa tipologia iconografica si annovera la Madonna del Perpetuo Soccorso, di ambito cretese, questa variante dell’Odighitria poi, si diffuse ampiamente nel XVII secolo. Durante il regno dello zar Michail Fëdorovič, un’icona miracolosa della Madre di Dio della Passione fu traslata solennemente da Niznij Novgorod a Mosca; sul luogo dell’accoglienza sorse il Monastero della Passione, che divenne un centro di intensa devozione popolare.
€ 400,00 / 500,00
Stima
100,00 €
Base d'asta
€
La tua offerta
(Il Prezzo di riserva non è stato raggiunto)
(Il Prezzo di riserva è stato raggiunto)
Imposta la tua offerta massima
Asta Live 396
ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti
Palazzo Caetani Lovatelli, mar 29 Settembre 2026
TORNATA UNICA 29/09/2026 Ore 15:00
Scopri lotti simili