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Icona pettorale con episodi della vita del Profeta Elia, XIX secolo

Fusione in bronzo
Altezza x larghezza: 7 x 5 cm Peso: 50,4 gr.
Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo, caratterizzate da un’estrema cura nella conservazione dei canoni bizantini e spesso realizzate in bronzo con smalti colorati. Di piccole dimensioni, l’oggetto era destinato alla devozione privata, facilmente trasportabile e nascondibile, rispondendo alle esigenze di una comunità perseguitata dalla Chiesa di Stato. Il soggetto raffigurato è il profeta Elia, tra i santi più venerati in Russia sin dalla cristianizzazione nel X secolo. La scena rappresenta diversi episodi della vita del profeta tratti dall’Antico Testamento, integrati in un unico paesaggio continuo, in cui gli elementi coesistono senza riquadri separati come nella tradizione bizantina e russa più antica, probabilmente influenzati dalla pittura occidentale del XVII secolo. La narrazione procede in senso antiorario a partire dal basso a sinistra, dove si vede Elia rifugiato presso le rive del fiume Kerit, nutrito dai corvi con due grappoli d’uva (1Re 17, 2-6). Al centro in basso appare l’angelo che invita il profeta addormentato a nutrirsi e a mettersi in cammino verso il monte Oreb (1Re 19, 5-7), mentre a destra la vita di Elia si unisce a quella di Eliseo: quest’ultimo, diventato discepolo, segue il maestro che, per attraversare il fiume Giordano, divide le acque con il suo mantello, subito prima che il Signore rapisca Elia su un carro di fuoco trainato da cavalli infuocati, lasciando il mantello miracoloso a Eliseo (2Re 2, 7-8). Elia è rappresentato con lunghi capelli e barba, avvolto nel mantello di pelliccia e con il bastone dell’eremita, elementi tipici degli asceti e dei profeti. La venerazione del profeta, celebrata per i miracoli che coinvolgono gli elementi della natura e per la misteriosa ascesa al cielo, evidenzia una continuità con i culti del dio pagano Perun, il cui culto fu formalmente proibito dal principe Vladimir (980- 1015 d.C.) ma che sopravvisse nell’anima popolare.
28/07/2026 23:38:42
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ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

Palazzo Caetani Lovatelli, mar 29 Settembre 2026
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