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Icona russa raffigurante la Madre di Dio di Iver con riza in argento, San Pietroburgo, 1836
tempera su tavola con riza in argento
Altezza x larghezza: 19 x 14,5 cm
Icona su tavola raffigura la Madre di Dio di Iver (Iverskaya), una delle più celebri immagini miracolose della tradizione ortodossa russa, derivata dall'antica icona custodita nel monastero di Iviron sul Monte Athos.
La Vergine è rappresentata a mezzo busto mentre sostiene il Bambino Gesù sul braccio sinistro. Cristo benedice con la mano destra e tiene nella sinistra un rotolo delle Sacre Scritture. Il volto della Madre è leggermente inclinato verso il Figlio, secondo la tradizionale impostazione iconografica che sottolinea il rapporto di intima partecipazione tra la Vergine e Cristo.
L'opera è rivestita da una raffinata riza in argento, sbalzata e cesellata con un elegante repertorio ornamentale composto da motivi floreali, piccoli tralci vegetali e decorazioni punzonate. Restano visibili esclusivamente i volti e la mano destra della Vergine, oltre al volto del Bambino, secondo una tipologia tipica della produzione russa del XIX secolo.
Particolare rilievo assume la ricca aureola raggiata applicata ai due personaggi e la corona imperiale posta sul capo della Vergine, elementi che enfatizzano il carattere regale della Madre di Dio.
La fascia inferiore reca l'iscrizione cirillica identificativa dell'immagine: "Изображение Пресвятыя Богородицы Иверския" ("Raffigurazione della Santissima Madre di Dio di Iver").
La riza è punzonata con la serie completa di marchi per l'argento al titolo di 84 zolotniks (875/1000) in uso a San Pietroburgo nel 1856, assaggiatore Mikhail Mikhailovich Karpinsky e con il marchio di un argentiere non identificato.
La Vergine è rappresentata a mezzo busto mentre sostiene il Bambino Gesù sul braccio sinistro. Cristo benedice con la mano destra e tiene nella sinistra un rotolo delle Sacre Scritture. Il volto della Madre è leggermente inclinato verso il Figlio, secondo la tradizionale impostazione iconografica che sottolinea il rapporto di intima partecipazione tra la Vergine e Cristo.
L'opera è rivestita da una raffinata riza in argento, sbalzata e cesellata con un elegante repertorio ornamentale composto da motivi floreali, piccoli tralci vegetali e decorazioni punzonate. Restano visibili esclusivamente i volti e la mano destra della Vergine, oltre al volto del Bambino, secondo una tipologia tipica della produzione russa del XIX secolo.
Particolare rilievo assume la ricca aureola raggiata applicata ai due personaggi e la corona imperiale posta sul capo della Vergine, elementi che enfatizzano il carattere regale della Madre di Dio.
La fascia inferiore reca l'iscrizione cirillica identificativa dell'immagine: "Изображение Пресвятыя Богородицы Иверския" ("Raffigurazione della Santissima Madre di Dio di Iver").
La riza è punzonata con la serie completa di marchi per l'argento al titolo di 84 zolotniks (875/1000) in uso a San Pietroburgo nel 1856, assaggiatore Mikhail Mikhailovich Karpinsky e con il marchio di un argentiere non identificato.
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ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti
Palazzo Caetani Lovatelli, mar 29 Settembre 2026
TORNATA UNICA 29/09/2026 Ore 15:00
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