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Icona russa raffigurante la Madre di Dio di Kazan con riza, fine XIX secolo (circa 1880–1900)
Tempera su tavola
Altezza x larghezza: 34 x 28 cm
Icona su tavola raffigurante la Madre di Dio di Kazan (Kazanskaja Bogomater'), una delle immagini mariane più venerate dell'intera tradizione ortodossa russa e considerata, fin dal XVII secolo, la principale protettrice spirituale della Russia.
La Vergine è rappresentata a mezzo busto secondo l'iconografia tradizionale della Kazanskaja Bogomater', con il volto leggermente inclinato verso il Bambino e lo sguardo rivolto direttamente all'osservatore. Il Cristo Bambino compare frontalmente, benedicente, con la mano destra sollevata secondo il rito orientale, mentre con la sinistra sostiene il rotolo delle Sacre Scritture.
La superficie pittorica è quasi interamente rivestita da una riza in ottone argentato finemente sbalzata e cesellata, che lascia visibili esclusivamente i volti e parte delle mani delle figure sacre. L'aureola della Vergine è realizzata con un elegante motivo raggiato ottenuto mediante profonde nervature radiali, mentre quella del Bambino riprende lo stesso schema decorativo in scala ridotta. Le vesti sono rese attraverso un raffinato lavoro di sbalzo che riproduce pieghe, bordure e ricami secondo la tradizione delle officine russe della seconda metà del XIX secolo.
La cornice della riza presenta una ricca decorazione floreale agli angoli e una fascia perimetrale punzonata che conferisce equilibrio e monumentalità alla composizione. Nella parte inferiore compare l'iscrizione slavonica identificativa della Madre di Dio di Kazan.
L'immagine appartiene alla tipologia iconografica derivata dal celebre prototipo miracoloso rinvenuto a Kazan nel 1579 e rapidamente diffusosi in tutta la Russia come simbolo della protezione della Vergine sul popolo russo. Nel corso del XIX secolo questa iconografia divenne una delle più richieste sia per la devozione privata sia per gli ambienti domestici, favorendo una produzione di elevata qualità da parte delle principali botteghe di Mosca e della Russia centrale.
La qualità dell'esecuzione pittorica, la corretta impostazione dei volti, il raffinato trattamento delle lumeggiature e la buona qualità della riza consentono di attribuire l'opera a una produzione della Russia centrale, realizzata negli ultimi decenni del XIX secolo.
L'icona è oggi conservata entro una teca lignea con sportello vetrato incernierato, probabilmente aggiunta nel corso del XX secolo per finalità conservative e devozionali.
La Vergine è rappresentata a mezzo busto secondo l'iconografia tradizionale della Kazanskaja Bogomater', con il volto leggermente inclinato verso il Bambino e lo sguardo rivolto direttamente all'osservatore. Il Cristo Bambino compare frontalmente, benedicente, con la mano destra sollevata secondo il rito orientale, mentre con la sinistra sostiene il rotolo delle Sacre Scritture.
La superficie pittorica è quasi interamente rivestita da una riza in ottone argentato finemente sbalzata e cesellata, che lascia visibili esclusivamente i volti e parte delle mani delle figure sacre. L'aureola della Vergine è realizzata con un elegante motivo raggiato ottenuto mediante profonde nervature radiali, mentre quella del Bambino riprende lo stesso schema decorativo in scala ridotta. Le vesti sono rese attraverso un raffinato lavoro di sbalzo che riproduce pieghe, bordure e ricami secondo la tradizione delle officine russe della seconda metà del XIX secolo.
La cornice della riza presenta una ricca decorazione floreale agli angoli e una fascia perimetrale punzonata che conferisce equilibrio e monumentalità alla composizione. Nella parte inferiore compare l'iscrizione slavonica identificativa della Madre di Dio di Kazan.
L'immagine appartiene alla tipologia iconografica derivata dal celebre prototipo miracoloso rinvenuto a Kazan nel 1579 e rapidamente diffusosi in tutta la Russia come simbolo della protezione della Vergine sul popolo russo. Nel corso del XIX secolo questa iconografia divenne una delle più richieste sia per la devozione privata sia per gli ambienti domestici, favorendo una produzione di elevata qualità da parte delle principali botteghe di Mosca e della Russia centrale.
La qualità dell'esecuzione pittorica, la corretta impostazione dei volti, il raffinato trattamento delle lumeggiature e la buona qualità della riza consentono di attribuire l'opera a una produzione della Russia centrale, realizzata negli ultimi decenni del XIX secolo.
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Asta Live 396
ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti
Palazzo Caetani Lovatelli, mar 29 Settembre 2026
TORNATA UNICA 29/09/2026 Ore 15:00
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