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Icona russa raffigurante la Protezione della Madre di Dio, seconda metà del XIX secolo

tempera su tavola
Altezza x larghezza: 50 x 40 cm
Icona su tavola raffigurante la Protezione della Madre di Dio (Pokrov Presvjatoj Bogorodicy), uno dei soggetti più venerati della tradizione ortodossa orientale. 
La composizione rappresenta il celebre miracolo avvenuto nella chiesa delle Blacherne di Costantinopoli nel X secolo, quando la Vergine apparve ai fedeli raccolti in preghiera, stendendo il proprio velo (omophorion) quale segno della sua protezione sull'intero popolo cristiano.
La Vergine è raffigurata al centro della composizione, sospesa su una nube davanti all'architettura della chiesa, con le braccia aperte mentre sostiene il grande velo bianco. Indossa il tradizionale maphorion bruno sopra una veste blu intenso, con aureola dorata. Nella parte superiore sinistra compare Cristo benedicente, seduto entro una nube luminosa e raffigurato mentre osserva la scena dall'alto. Alla destra della Vergine è disposto un articolato gruppo di santi, angeli, apostoli e padri della Chiesa, rappresentati secondo una rigorosa gerarchia iconografica. Tra essi si distinguono San Giovanni Battista, diversi apostoli con i Vangeli e numerosi angeli dalle vesti policrome.
Nella fascia inferiore sono raffigurati i protagonisti storici della visione: Sant'Andrea il Folle per Cristo, il suo discepolo Epifanio, il santo diacono Romano il Melode posto al centro con un rotolo liturgico e numerosi dignitari ecclesiastici e civili raccolti all'interno della chiesa.  
L'intera scena si sviluppa davanti a una complessa architettura ecclesiastica dipinta con rigorosa impostazione prospettica e raffinati effetti cromatici nelle tonalità verde pallido e avorio.
Lo sfondo è interamente rivestito in foglia d'oro brunita, sul quale risaltano le iscrizioni in caratteri slavonici dipinte in rosso cinabro.

L'icona appartiene alla migliore produzione russa della fine dell'Ottocento. L'impostazione della composizione riprende fedelmente gli antichi modelli della scuola moscovita del XVII secolo, reinterpretati secondo il gusto accademico sviluppatosi durante il periodo imperiale.
Tra la seconda metà del XIX secolo e i primi anni del XX secolo le principali botteghe di Mosca, Mstëra, Palekh e Choluj produssero numerose icone destinate alla devozione privata e alle collezioni della crescente borghesia russa.  Parallelamente al recupero delle antiche tradizioni pittoriche del XVII secolo si sviluppò un gusto sempre più raffinato, caratterizzato da una maggiore precisione del disegno, da cromie brillanti e da una straordinaria accuratezza esecutiva. La presente icona si inserisce pienamente in questo contesto produttivo.
28/07/2026 23:30:47
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