76
San Luca
Olio su tela
cm. 117x93,5. Con cornice
Il dipinto è accompagnato da un'expertise del prof. Nicola Spinosa.
Il dipinto è in prima tela.
Questa potente rappresentazione dell'evangelista Luca è stata riconosciuta come autografo sicuro di Mattia Preti da Nicola Spinosa e collocata negli anni del secondo soggiorno del pittore a Napoli, prima del definitivo trasferimento a Malta. E' presumibile che la tela facesse parte di un ciclo completo dei 4 evangelisti, ma è una possibilità che al momento resta allo stadio di ipotesi. Nicola Spinosa, nel rilevare la solida resa formale e compositiva, la qualità omogeneamente elevata e l'accurata definizione dei tratti somatici e dell'espressione, suggerisce che il pittore abbia impiegato un modello e che quindi il dipinto sia stato realizzato dal vero. Mattia Preti si cimentò in altre occasione con lo stesso soggetto, raffigurato nell'atto di ritrarre la Madonna col Bambino (Catania, Museo di Castello Ursino, La Valletta, chiesa di San Francesco d'Assisi etc.), ma con esiti qualitativamente inferiori alla tela qui in oggetto. Nel nostro dipinto appare evidente la meditata ripresa di soluzioni di matrice caravaggesca, analogamente a quanto si verifica in altre composizioni eseguite durante l'ultimo periodo napoletano di Mattia Preti.
Il dipinto è in prima tela.
Questa potente rappresentazione dell'evangelista Luca è stata riconosciuta come autografo sicuro di Mattia Preti da Nicola Spinosa e collocata negli anni del secondo soggiorno del pittore a Napoli, prima del definitivo trasferimento a Malta. E' presumibile che la tela facesse parte di un ciclo completo dei 4 evangelisti, ma è una possibilità che al momento resta allo stadio di ipotesi. Nicola Spinosa, nel rilevare la solida resa formale e compositiva, la qualità omogeneamente elevata e l'accurata definizione dei tratti somatici e dell'espressione, suggerisce che il pittore abbia impiegato un modello e che quindi il dipinto sia stato realizzato dal vero. Mattia Preti si cimentò in altre occasione con lo stesso soggetto, raffigurato nell'atto di ritrarre la Madonna col Bambino (Catania, Museo di Castello Ursino, La Valletta, chiesa di San Francesco d'Assisi etc.), ma con esiti qualitativamente inferiori alla tela qui in oggetto. Nel nostro dipinto appare evidente la meditata ripresa di soluzioni di matrice caravaggesca, analogamente a quanto si verifica in altre composizioni eseguite durante l'ultimo periodo napoletano di Mattia Preti.
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DIPINTI ANTICHI DAL XVI AL XIX SECOLO
Palazzo Caetani Lovatelli, gio 25 Giugno 2026
TORNATA UNICA 25/06/2026 Ore 15:00
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