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Lucerna composita. Arte veneta, XVII secolo. Bronzo patina bituminosa
cm 8,5 x 16 x 8
Questa curiosa lucerna, apparentemente a forma di cigno, va osservata con attenzione, in quanto nasconde un segreto.
Sulla schiena, con le fauci spalancate, un mascherone grottesco.
La "coda" del cigno nasconde addirittura la testa di un elefante con la proboscide puntata verso l' alto, da cui esce lo stoppino.
Se la mettiamo in verticale ecco che la bocca del mascherone diventa la bocca dentata di un delfino.
Questa lucerna ad olio è custodita da alcuni dei musei più importanti al mondo, fra cui il Bargello a Firenze, il Bode Museum a Berlino, la galleria Estense a Modena ed il Fitzwilliam museum a Cambridge.
Tutte presentano piccole varianti, in particolare quella di Cambridge nasconde nella base la maschera di un satiro ghignante.
Questo oggetto rinascimentale è stato attribuito a vari artisti, fra cui il ""Riccio"", ma senza certezza.
Ricorda i "grilli" medievali, creature composite ed improbabili.
La nostra lucerna è una replica, con leggere varianti, di quelle conosciute e per questo sembra corretto collocarla in epoca posteriore, forse nel XVII secolo.
Bella la patina tipicamente veneta, bituminosa dove ha resistito, più trasparente dove sia stata consumata da incessanti sfregamenti.
Bibliografia:
Volker Krahn, Bronzetti Veneziani, SMB-DUMONT, Germany, 2003, pp.104-107.
Sulla schiena, con le fauci spalancate, un mascherone grottesco.
La "coda" del cigno nasconde addirittura la testa di un elefante con la proboscide puntata verso l' alto, da cui esce lo stoppino.
Se la mettiamo in verticale ecco che la bocca del mascherone diventa la bocca dentata di un delfino.
Questa lucerna ad olio è custodita da alcuni dei musei più importanti al mondo, fra cui il Bargello a Firenze, il Bode Museum a Berlino, la galleria Estense a Modena ed il Fitzwilliam museum a Cambridge.
Tutte presentano piccole varianti, in particolare quella di Cambridge nasconde nella base la maschera di un satiro ghignante.
Questo oggetto rinascimentale è stato attribuito a vari artisti, fra cui il ""Riccio"", ma senza certezza.
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Bella la patina tipicamente veneta, bituminosa dove ha resistito, più trasparente dove sia stata consumata da incessanti sfregamenti.
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Volker Krahn, Bronzetti Veneziani, SMB-DUMONT, Germany, 2003, pp.104-107.
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CUPRUM. Un'importante collezione di antichi bronzetti
Palazzo Caetani Lovatelli, ven 26 Giugno 2026
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