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Icona da viaggio raffigurante l'Haghiosoritissa, XIX secolo
Fusione in bronzo e smalti policromi
Altezza x larghezza: 17 x 15,5 cm Peso: 417.4 gr.
ovvero la Vergine colta nell'atto della supplica e dell'intercessione. La figura è ritratta a mezzo busto, leggermente di profilo e con le mani protese in un gesto di preghiera verso il Figlio, secondo il modulo della Deesis che la vede come mediatrice tra l'umanità e il divino. L'effigie è incorniciata da un quadrato in smalto blu, a sua volta racchiuso entro una spessa cornice bianca. Entrambi i comparti cromatici sono arricchiti da una decorazione vegetale astratta. L'icona appartiene alla produzione dei Vecchi Credenti, la comunità che a seguito dello scisma del XVII secolo rifiutò le riforme del patriarca Nikon. Perseguitati dalla Chiesa ufficiale e dallo Stato, questi religiosi furono costretti a una condizione di perenne esilio e fuga; per questo motivo prediligevano le icone metalliche, che fungevano da veri e propri altari portatili. Il bronzo era l'unico materiale capace di resistere a trasporti precari, urti e persino incendi o interramenti, garantendo ai fedeli un supporto sacro sempre intatto in ogni rifugio clandestino.
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Asta Live 396
ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti
Palazzo Caetani Lovatelli, mar 29 Settembre 2026
TORNATA UNICA 29/09/2026 Ore 15:00
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