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Maddalena penitente

Olio su tela
cm. 84x72. Con cornice
Il dipinto è stato restituito da Sandro Bellesi alla matura attività di Simone Pignoni, evidenziandone l'alta qualità e la piena adesione all'acceso lirismo mistico che caratterizza la pittura devozionale dell'artista e trova nelle sue innumerevoli raffigurazioni della Maddalena penitente l'espressione più compiuta. La santa è qui corredata di alcuni degli attributi che più canonicamente la accompagnano nel suo arduo percorso di pentimento: il teschio, emblema di vanitas e memento mori, un cilicio metallico, tremendo strumento di auto-flagellazione, e la misera pagnotta, unico nutrimento concesso dalla penitente al suo corpo. L'intenso e languido patetismo dell'immagine, peraltro attraversata da una vena sottile di sensualità, si accompagna con il morbido sfumato tipico di Pignoni e da "una soffusa luce serotina, che tornisce sinuosamente le carni" (Bellesi). E' ancora lo stesso studioso a sottolineare efficacemente che l'opera "eccelle nella definizione estatica e veramente provocatoria della santa, nella resa vivida e palpitante delle carni e nella cura pittorica delle stoffe".
Provenienza:
Galleria W. Apolloni, Roma; collezione privata, Roma. 
Bibliografia:
S. BELLESI, Inediti di Simone Pignoni e Francesco Botti, in Arte Collezionismo Conservazione. Scritti in onore di Marco Chiarini, a cura di M. L. Chappell, M. Di Giampaolo, S. Padovani, Firenze 2004, pp. 338-342, fig. 1.
13/10/2026 21:50:07
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