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Natura morta con recipienti in rame, seppie e ostriche
Olio su tela
cm. 101x151. Con cornice
Il dipinto è schedato nella Fototeca Zeri al n. 88482 come opera di Giuseppe Ruoppolo, Natura morta con stoviglie e molluschi. Quest'opera è il pendant di una tela firmata "G. RUOPPOLI", anch’essa censita nella Fototeca Zeri (scheda n. 88483), oggi di ubicazione sconosciuta, e documentata negli anni Settanta del Novecento presso l’antiquario Gilberto Algranti, insieme al presente dipinto.
La predilezione di Giuseppe Ruoppolo per le vettovaglie in rame è testimoniato da Bernardo De Dominici, il quale c'informa che l’artista “dipinse anch’egli ad imitazione del suo Zio Gio. Battista cose di Rame, che furono a’ suoi tempi tenuti in pregio per esser naturalissime, e con buon componimento messe insieme” (Vite de’ pittori, scultori, ed architetti napoletani, III, Napoli 1743, p. 299). Giuseppe condusse il proprio apprendistato presso lo zio, a lui quasi coetaneo (1629-1693), che fu a sua volta allievo di Paolo Porpora. In questa grande tela si apprezza la sapiente costruzione di una composizione affollata ma ben equilibrata, come già nella Frutta e vaso di fiori in un paesaggio del Museo di Nevers, o in Pesche, uva, melone, fichi, prugne e fiori del Museo di Nantes, entrambi firmati, mentre ritroviamo qui le ostriche e i frutti marini della Natura morta con granchio rosso del Museo di Belle Arti di Budapest.
La predilezione di Giuseppe Ruoppolo per le vettovaglie in rame è testimoniato da Bernardo De Dominici, il quale c'informa che l’artista “dipinse anch’egli ad imitazione del suo Zio Gio. Battista cose di Rame, che furono a’ suoi tempi tenuti in pregio per esser naturalissime, e con buon componimento messe insieme” (Vite de’ pittori, scultori, ed architetti napoletani, III, Napoli 1743, p. 299). Giuseppe condusse il proprio apprendistato presso lo zio, a lui quasi coetaneo (1629-1693), che fu a sua volta allievo di Paolo Porpora. In questa grande tela si apprezza la sapiente costruzione di una composizione affollata ma ben equilibrata, come già nella Frutta e vaso di fiori in un paesaggio del Museo di Nevers, o in Pesche, uva, melone, fichi, prugne e fiori del Museo di Nantes, entrambi firmati, mentre ritroviamo qui le ostriche e i frutti marini della Natura morta con granchio rosso del Museo di Belle Arti di Budapest.
Provenienza:
Galleria Algranti, 1972, Milano; asta Finarte, 21 aprile 1988, Milano (lotto 105);
asta Finarte, 22 settembre 2002, Milano (lotto 125a).
Galleria Algranti, 1972, Milano; asta Finarte, 21 aprile 1988, Milano (lotto 105);
asta Finarte, 22 settembre 2002, Milano (lotto 125a).
Bibliografia:
G. DE VITO, Giuseppe Ruoppoli(o) contemporaneo di Giovan Battista, in "Ricerche sul '600 napoletano. Saggi e documenti 2005", 2005, pp. 12, 25.
G. DE VITO, Giuseppe Ruoppoli(o) contemporaneo di Giovan Battista, in "Ricerche sul '600 napoletano. Saggi e documenti 2005", 2005, pp. 12, 25.
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DIPINTI ANTICHI DAL XVI AL XIX SECOLO
Palazzo Caetani Lovatelli, gio 5 Novembre 2026
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