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Cavallo al passo, Giambologna (Douai, 1529- Firenze, 1608) Bottega di. Bronzo, lacca rossa trasparente
cm 21 x 20 x 7,5
Si ringrazia il Dott. Charles Avery per le indicazioni verbali fornite dopo aver visionato il bronzetto dal vivo.
Il bronzetto viene presentato con esami della lega, realizzati presso i laboratori dell' Università di fisica di Milano, radiografie, e certificato di libera esportazione.
Questo bel cavallino "andante" rientra nella produzione della stretta cerchia del Giambologna, scultore fiammingo naturalizzato a Firenze.
Famosissimi i bronzi usciti dalla sua fonderia e da quelle dei suoi allievi - continuatori. Sia Antonio Susini che Pietro Tacca, eredi della fonderia e dei modelli del maestro, replicarono dopo la sua morte le invenzioni del Giambologna, spesso uguagliandolo e superando nel cesello; questo è il caso del susini che, nascendo orafo, rifiniva i bronzetti in modo straordinario (ed è questa la sua cifra stilistica) distinguendosi dalle opere del maestro spesso più di "getto" e "cerose".
Il nostro modello, con la criniera corta da modelli archeologici, somiglia molto a quello custodito al Victoria and Albert Museum, Londra, lì attribuito al Susini.
La straordinaria lacca trasparente dai toni rossastri, tipica delle migliori produzioni fiorentine, impreziosisce l' opera è fornisce preziose informazioni.
La relativa, e limitata, rifinitura dei particolari lo arricchiscono di un ulteriore fascino.
La potenza e dignità del piccolo quadrupede al passo esplodono nella definizione dell'anatomia e nel lucore del mantello.
Inoltre, il dott. Charles Avery ci faceva generosamente notare che il nostro esemplare presenta la tipica base ovale delle fusioni realizzate dalla fonderia del Giambologna, lui vivente.
Impossibile addentrarsi oltre nella descrizione di questa, potenzialmente, importante fusione. Lasciamo idealmente lo studio ai grandi collezionisti o mercanti connoisseur che potrebbero essere affascinati dalla scoperta ed accetteranno la sfida dell' attribuzione.
Gli esami scientifici correlati, ormai così utili nella diagnostica delle opere d' arte, possano aiutare nella scelta.
Bibliografia
Charles Avery, Giambologna's horses: questions and hypothesis, in Giambologna fra Firenze e l'Europa, atti del convegno, Centro Di, Firenze, 2000, pp 11-28."
Il bronzetto viene presentato con esami della lega, realizzati presso i laboratori dell' Università di fisica di Milano, radiografie, e certificato di libera esportazione.
Questo bel cavallino "andante" rientra nella produzione della stretta cerchia del Giambologna, scultore fiammingo naturalizzato a Firenze.
Famosissimi i bronzi usciti dalla sua fonderia e da quelle dei suoi allievi - continuatori. Sia Antonio Susini che Pietro Tacca, eredi della fonderia e dei modelli del maestro, replicarono dopo la sua morte le invenzioni del Giambologna, spesso uguagliandolo e superando nel cesello; questo è il caso del susini che, nascendo orafo, rifiniva i bronzetti in modo straordinario (ed è questa la sua cifra stilistica) distinguendosi dalle opere del maestro spesso più di "getto" e "cerose".
Il nostro modello, con la criniera corta da modelli archeologici, somiglia molto a quello custodito al Victoria and Albert Museum, Londra, lì attribuito al Susini.
La straordinaria lacca trasparente dai toni rossastri, tipica delle migliori produzioni fiorentine, impreziosisce l' opera è fornisce preziose informazioni.
La relativa, e limitata, rifinitura dei particolari lo arricchiscono di un ulteriore fascino.
La potenza e dignità del piccolo quadrupede al passo esplodono nella definizione dell'anatomia e nel lucore del mantello.
Inoltre, il dott. Charles Avery ci faceva generosamente notare che il nostro esemplare presenta la tipica base ovale delle fusioni realizzate dalla fonderia del Giambologna, lui vivente.
Impossibile addentrarsi oltre nella descrizione di questa, potenzialmente, importante fusione. Lasciamo idealmente lo studio ai grandi collezionisti o mercanti connoisseur che potrebbero essere affascinati dalla scoperta ed accetteranno la sfida dell' attribuzione.
Gli esami scientifici correlati, ormai così utili nella diagnostica delle opere d' arte, possano aiutare nella scelta.
Bibliografia
Charles Avery, Giambologna's horses: questions and hypothesis, in Giambologna fra Firenze e l'Europa, atti del convegno, Centro Di, Firenze, 2000, pp 11-28."
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CUPRUM. An important collection of ancient small bronzes
Palazzo Caetani Lovatelli, fri 26 June 2026
SINGLE SESSION 26/06/2026 Hours 16:00
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